Il Filo avvelenato, Laura Purcell

IL FILO AVVELENATO
Laura Purcell

Io adoro il romanzo gotico e sono profondamente di parte ma questo é un piccolo gioiellino. La vicenda si svolge nell’Inghilterra vittoriana e le protagoniste sono due: Dorotea e Ruth. Una é una ricca ereditiera appassionata di frenologia e l’altra una sarta che vive in una condizione di schiavitù, tant’é che sembra quasi uscita da un romanzo di Charles Dickens! Anzi, i rimandi ai suoi libri sono tantissimi e vengono “cuciti” con un filo di noir e un pizzico di gotico a tinte fosche. Ciò che permea tutto il racconto è la disturbante visione bigotta di Dorotea, inizialmente troppo ingenua e immatura per comprendere Ruth e il suo crimine. Ma, infondo, é una vittima esattamente come Ruth, ma di un altro tipo. Lei rappresenta tutto il sistema di pensiero della casta nobiliare inglese di quegli anni, e cioè di quelle poche persone che hanno come scopo la beneficenza per motivi religiosi ma senza capire veramente i bisogni della povera gente e i suoi meccanismi. Il povero, di contro, non é permeato di bontà ma emerge il ritratto aberrante di esseri umani disposti a tutto pur di sopravvivere, feroci tra di loro e disperati. Questa disperazione è il filo che tiene unite le esistenze di queste due giovani donne, costrette a vivere una condizione sociale alienante fatta di costrizioni e prigionia. Nessuna si salva, ricca o povera.. E, alla fine, arriviamo a comprendere entrambe le facce della medaglia.

Il Selvaggio, Guillermo Arriaga

Buon pomeriggio! Vi ho trascurati un po’, lo ammetto, ma mi mancavano letture interessanti. È dura barcamenarsi nei soliti cliché dei libri di narrativa cinopancina e se ci mettete anche il fatto che io leggo a lune, la cosa diventa davvero complicata. Ma, per fortuna e in modo assolutamente casuale mi sono imbattuta in questo gioiellino della letteratura Sudamericana !

La vicenda si divide tra la vita in Messico di fine anni Sessanta e quella nello Yukon, circa nello stesso periodo.
Il protagonista, Juan Guillermo vive in un periodo di profonda rivoluzione culturale ma, improvvisamente, la sua vita viene segnata da lutti terribili, iniziando da quello del fratello maggiore, Carlos.
Ad un certo punto si ritrova a trascinare a casa di peso e con l’aiuto di alcuni amici Cormillo, un vero lupo nord americano totalmente fuori controllo che stava per essere soppresso a causa della sua…ehm… tendenza a cercare di uccidere tutti mista ad una gestione un po’ errata dei precedenti proprietari e cercherà di “rimetterlo in sesto” ma non nel modo in cui pensano e scrivono 5000 autori dei giorni nostri.
Sono fortissimi i richiami a Jack London specialmente nella parte di storia che si svolge nello Yukon, ma non mancano Melville, Nietsche e Jimi Hendrix.
Purtroppo l’unica nota che stona è stata la solita love story, messa lì perché piace sempre ma anche se non ci fosse, il libro sarebbe ugualmente magnifico.
Nel complesso è una storia di sangue e vendetta, di redenzione e di libertà. È davvero una bestia rara, fatevelo assolutamente regalare e sparite per un po’ di giorni per leggervelo in santa pace!

Il mio anno di riposo e oblio, Ottessa Moshfegh

Una giovane donna benestante newyorkese, orfana e disincantata, schiacciata dal peso delle numerose delusioni affettive e non, decide di lasciare il suo lavoro in una prestigiosa galleria d’arte per andare in ibernazione dormendo per un anno di seguito con l’aiuto di cocktail sofisticati di farmaci prescritti da una psichiatra matta da legare. No no, anzi, la psichiatra é ancora più fuori di testa della paziente!  Il suo viaggio chimico/onirico é un trip assolutamente spassoso e grottesco ai limiti del macabro e poco per volta ci si ritrova ad avere la sua stessa disperata apatia nei confronti della vita.
É un romanzo sublime, a metà strada il genio di Charles Bukowsky e la verve umoristica di Woopie Goldberg. Vi lascio immaginare il trip magnifico 藍 E, oltretutto, é scritto DA DIO! Ne voglio ancora!!!!

Lo Hobbit, J. R. R. Tolkien

REWIEW TIME 

Ho aspettato anni per avere l’ispirazione giusta per leggere questo libro. Sono riuscita a resistere finché non é arrivato il momento giusto, ed eccomi qui.
É bellissimo! Tolkien riesce a far vivere la storia come nessuno.. Probabilmente dentro di me lo sapevo, ma ora ne ho la certezza e d’ora in poi sarà difficile trovare altri epic fantasy cosí. Avevo paura di fermarmi, di subire una battuta d’arresto leggendo le opere del Divino.. Ma, infondo, poco importa. Sono contenta di essermi persa in quest’avventura con Bilbo, i nani e gli altri indimenticabili personaggi!

Ps, PICCOLO SPOILER
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Ovviamente, la morte di Thorin Scudodiquercia mi ha fatto incazzare tantissimo, era il mio personaggio preferito!!!! Sapevo che sarebbe morto, ho visto il film, ma speravo sopravvivesse, almeno nel libro. 臘‍♀️

Garth Stein, L’arte di correre sotto la pioggia

“Quello che manifestiamo é davanti a noi”

Enzo dice sempre cosí. Si chiama Enzo per via del mitico Enzo Ferrari ed è un cane filosofo che sa ascoltare e capire con una sensibilità che supera quella umana.
Il romanzo racconta di lui e del suo amico umano, Danny Swift, un meccanico con la passione delle corse e della sua famiglia. Ad un certo punto Danny si ritrova a dover affrontare dure prove con il suo Enzo sempre vicino, pronto a cercare di fargli capire cose che a lui sfuggono, nei limiti del linguaggio canino.
É una storia molto drammatica e dura da assimilare, specialmente in certe parti (tenete i fazzoletti a portata di mano) ma in grado di trasmettere speranza!
Purtroppo trovato particolarmente irritante il personaggio della moglie di Danny, Eve, come mi é successo anche in altri libri sul genere.
Sti autori americani la devono smettere con l’abbinamento Padrone+ Cane + Fidanzata/Moglie odiosa perché é uno stereotipo che ha abbastanza ROTTO LE PALLE, secondo il mio modesto parere…

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Guida Galattica Per Gli Autostoppisti, Douglas Adams

Questo libro, meraviglioso prodigio di ironia e comicità, inizia con il noto Arthur Dent, sfigatissimo terrestre a cui viene demolita la casa e poi il Pianeta Terra per la costruzione di un’autostrada galattica. Conosce l’alieno formidabile Ford Prefect e si imbarcherà sulla Vogon con un’asciugamano e la mitica Guida Galattica Per Gli Autostoppisti alla ricerca della risposta, l’unica vera e indiscutibile, a tutti gli interrogativi dell’universo dall’alba dei tempi*.
L’epopea si snoda tra avventure roccambolesche, viaggi improbabili nel tempo, casini galattici e tanto altro.
Se volete “RINASCERE” non potete farvi mancare questo pilastro della letteratura che io adoro alla follia e che non vedo l’ora di rileggere!

*ovviamente, la risposta é sempre 42.

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Spirit, Graham Masterton

Che dire.. L’ho appena finito e già mi manca
Vi racconto il perché.
Spirit é un romanzo horror la cui trama si sviluppa a partire dagli anni ’30 fino a poco dopo gli anni’ 50. Elizabeth e Laura trovano la loro sorellina di 5 anni, Peggy, morta in una piscina ghiacciata, in pieno inverno, e poco dopo la sua sepoltura iniziano ad accadere cose strane fino a quando, procedendo con la vicenda, si succedono tutta una serie di morti inspiegabili per congelamento istantaneo. In realtà, la piccola Peggy non le ha mai abbandonate e veglia su di loro in modo alquanto macabro..

Graham Masterton é riuscito a dar vita ad un romanzo veramente geniale. I personaggi sono stati sviluppati in modo profondo dal punto di vista psicologico e posso dire che, per ora, questo è stato il primo horror in cui i protagonisti non si comportano in modo demente come capita, purtroppo, nella maggior parte dei libri sul genere letti da me negli ultimi anni. Suspance, mistero, sovrannaturale, angoscia sono dosate alla perfezione e ho apprezzato tantissimo i riferimenti alla mitologia norrena e alle fiabe di Hans Christian Andersen. L’espediente per giustificare la presenza degli spiriti nel mondo dei viventi, inoltre, é il più geniale che io abbia mai letto.
Se amate il genere prepartevi una coperta calda e leggetevelo tutto d’un fiato!

Il richiamo del ghiaccio, Debbie Clarke Moderow

REWIEW TIME

1800 KM su una slitta attraverso le piste impervie dell’Alaska. Uno dei percorsi più particolari al mondo, il tragitto famosissimo che parte da Anchorage e termina a Nome chiamato Iditarod. Questa é la storia di una donna di nome Debbia Clarke Moderow e dei suoi cani da slitta, i veri protagonisti dell’impresa.
Sicuramente é una lettura rivolta agli appassionati del genere “avventura” anche se, in taluni pezzi, purtroppo, l’autrice si perde in digressioni abbastanza noiose e inutili. Tutto sommato é un testo scorrevole ed emozionante che può avvicinare i profani al mondo dei cani “da lavoro” per poter comprendere meglio la loro realtà e il loro comportamento. Vi posso assicurare che i cani da slitta, se tenuti bene, apprezzano tantissimo questo sport e si divertono da matti!
Quindi, vi consiglio di leggere tutto senza pregiudizi giusto per farvi un’idea di cosa vuol dire preparare una muta intera di cani dal punto di vista fisico/sportivo e addestrativo. Scoprirete che questa gente trascorre tutto il proprio tempo a contatto stretto con i propri cani creando un legame unico e particolare!

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Mangiare é la cura, Mehmet Oz

Perché non concederci qualche ora di tempo per pensare alla nostra salute? Il Dottor Mehmet Oz in questo libro ci insegna a riscoprire il cibo come farmaco naturale per numerose problematiche legate alle patologie più comuni dell’epoca moderna e, spesso, causate dalla cattiva alimentazione, da uno stile di vita poco salutare e da  abitudini deleterie. Dalle infiammazioni alle patologie cardiache: il cibo può aiutare a migliorare nettamente la qualità della vita senza doverci per forza privare del piacere di mangiare.
Nel manuale vengono spiegati i motivi per cui molte malattie hanno origine dai cibi poco salutari, vengono proposte delle ricette e, cosa molto furba, come associare i vari alimenti tra loro senza impazzire, con tutta una serie di stratagemmi utilissimi anche per chi ha pochissimo tempo per cucinare.
Se volete farvi un bel regalo provate a sperimentare sapori nuovi in un’ottica di miglioramento del vostro benessere fisico e mentale!

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Il viaggio d’inverno, Amelie Nothomb

In questo breve romanzo della sublime #amelienothomb non c’è delusione che tenga. Il suo modo di scrivere e di concepire certe “boiate” (in senso assolutamente buono) mi lascia sempre stupefatta. Le situazioni paradossali e grottesche, il bislacco, la ripetizione di certi tarli della scrittrice come filo conduttore in tutti i suoi romanzi.. Insomma, tutte le volte che chiudo un suo libro mi vedo sempre costretta ad esclamare: “Ma cosa cazzo ho appena letto?!?” e, immancabilmente, con aria diabolica, passo il suo ultimo titolo ai veri bibliofili per fare bella figura  come in questo caso!
Partiamo dai 3 protagonisti. Il loro nomi fanno già restare col fiato mozzato: Zoïle, impiegato con una passione per l’odissea, Alienor, scrittrice talentuosissima ma con una forma impossibile di autismo, Astrolabe, bella e santa devota alla cura della scrittrice (tipo badante). Zoïle, cercando di fare colpo su Astrolabe finisce per dover frequentare le 2 donne in un singolare triangolo fatto di ribrezzo e stati allucinatori, fino all’epilogo pazzesco.
Siete incuriositi, eh eh??? 

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